Un post inutile ma divertente da scrivere perchè mi permette di dimostrarvi che ne so a pacchi di musica e perchè mi distoglie un attimo dalla politica (comunque la Wertmuller mi invidierà di sicuro questo titolo chilometrico)
Giugno 19, 2008 by andreamariCi sono dischi di cui non si può fare a meno, quelli che si ascoltano in continuazione, quelli per intenderci che ognuno di noi metterebbe senza esitare in una di quelle stupide classifiche tipo “I dieci dischi senza i quali non si può vivere” (come se un appassionato di musica potesse ridurre tutto a dieci miseri titoli: è impossibile, ve lo garantisco). Ci sono poi quei dischi che invece non si ascoltano sempre e comunque: magari uno passa una settimana a sentire solo quelli, poi li mette da parte e li dimentica per un po’, salvo rispolverarli dopo, che ne so, un anno e chiedersi come abbia fatto a non ascoltarli per tanto tempo.
Io vi dico quali sono per me i dischi che rientrano in quest’ultima categoria: non è una classifica (ve l’ho già detto, per me le classifiche sono stupide), non c’è nessun ordine particolare nei titoli che sto per elencare, li scrivo così come mi vengono in mente. Ovviamente chi vuole può lasciarmi dei commenti con il suo personale elenco di dischi, e non importa quanti sono, uno o duemila per me non fa differenza: vi informo che titoli come “Hit Mania Dance” e “Buddha Bar” verranno cassati senza pietà alcuna, perchè qui si parla di musica seria (scherzo: saranno accettati con riserva, ma solo perchè sono un democratico convinto).
E ora eccovi i dischi che lascio in panchina per poi ripescarli e darmi dello stronzo per essere stato tanto tempo senza ascoltarli:
Van Morrison-”Astral Weeks“, Television-”Marquee Moon“, Bill Evans-”You Must Believe in Spring“, Sonic Youth-”A Thousand Leaves“, David Bowie-”Hunky Dory“, The Cure-”Faith“, Fabrizio De Andrè-”Anime Salve“, Jimi Hendrix-”Band of Gypsys“, John Coltrane-”Blue Train“, Slint-”Spiderland“, Siouxsie and the Banshees-”Join Hands“, Jeff Buckley-”Live at Sin-é“, John Mayall-”Bluesbreakers with Eric Clapton“, J.S. Bach-”Concerto Brandeburghese n.2“, King Crimson-”Starless and Bible Black“, Mark Lanegan-”Whiskey for the Holy Ghost“, Afghan Whigs-”Gentlemen“, Miles Davis-”Cookin’ with the Miles Davis Quintet“, Mike Bloomfield, Al Kooper & Stephen Stills-”Super Session“, Lou Reed-”Berlin“, Jefferson Airplane-”Crown of Creation“, Nick Drake-”Pink Moon“, Free-”Highway“, Piano Magic-”A Trick of the Sea“, CCCP-”Epica Etica Etnica Pathos“, Motorpsycho-”Phanerothyme“, Bob Dylan-”Blood on the Tracks“, Rolling Stones-”Exile on Main St.“, The Who-”Quadrophenia“, Area-”Arbeit Macht Frei“, Genesis-”Foxtrot“, Smashing Pumpkins-”Gish“, e infine “Still Live” di Keith Jarrett.
Adesso lascio ai lettori (cioè nessuno, immagino) la possibilità di fare i loro elenchi: attendo con ansia le vostre risposte.
P.S.: Vorrei dire ai miei amici che se non vengono a commentare un post qualsiasi moriranno fra atroci sofferenze: bastardi venite a scrivere due righe, mi riferisco in particolare a Fiore e al suo look da imprenditore in vacanza reduce da una serata al Billionaire e a Vince e alla sua Stratocaster del ‘77 col ponte fisso (gran chitarra quella).