Genesis, ovvero come ti svendo un mito

By andreamari

Che i Genesis siano stati uno dei gruppi più importanti della storia del rock è indubbio: altrettanto indubbio è che siano stati, soprattutto dal 1980 in poi, una delle bands più commerciali in assoluto, abilissimi a vendere a milioni di persone una musica plastificata e perlopiù orrenda e a sfruttare, con ottimi risultati, un marchio che ormai aveva perso qualunque ragion d’essere.

Io non c’ero a Roma al concerto di Luglio, ma ad essere sincero non rimpiango di non esserci stato: personalmente queste reunion mi sono sempre state un po’ sulle palle e di solito mi mettono addosso una tristezza enorme, ancora di più se i protagonisti di un’azione così biecamente commerciale sono i miei adorati Genesis. Io ho 22 anni, quindi non ho vissuto in diretta i momenti storici della vita del gruppo, tuttavia ho ascoltato tutti i loro dischi e letto qualche libro, quindi credo di parlare con cognizione di causa: vedere Phil Collins, Tony Banks e Michael Rutherford nei servizi dei telegiornali, vecchi e bolsi, recitare un imbarazzante saluto al pubblico romano è stato sinceramente penoso.

Si dice spesso che i Genesis siano diventati un grande gruppo quando a guidarli era Peter Gabriel e che si siano svenduti quando Phil Collins lo ha sostituito dietro al microfono: secondo me non è proprio così. Certo, è fuori discussione che i dischi migliori siano quelli con Gabriel, da “Nursery Cryme” a “The Lamb Lies Down on Broadway”, passando per “Foxtrot” e “Selling England by the Pound”, ma è anche vero che almeno i primi tre dischi con Collins cantante sono bellissimi, degni di essere accostati ai loro predecessori. Inoltre, avendo ascoltato molti bootleg appartenenti un po’ a tutti i periodi della loro storia, mi sono fatto l’idea che dal vivo i Genesis abbiano offerto il meglio tra il ‘76 e l’ ‘81, cioè nelle loro prime tournée senza Gabriel.

Tralasciando tutto ciò che viene dopo 1982, assolutamente indegno del nome Genesis, vi propongo in conclusione una breve lista di dischi (ufficiali e non) da ascoltare se ne avete voglia. Se qualcuno avesse da suggerirmi qualche titolo non compreso in questa lista, il suo contributo sarà ben accetto. Buon ascolto

Dischi Ufficiali

  • Trespass (1970)
  • Nursery Cryme (1971)
  • Foxtrot (1972)
  • Selling England by the Pound (1973)
  • The Lamb Lies Down on Broadway (2 CD 1974)
  • A Trick of the Tail (1976)
  • Wind & Wuthering (1977)
  • Seconds Out (2 CD live 1977)
  • Duke (1980)

Bootlegs

  • Rainbow Theatre 1973

  • A Trick of the Stage (2 CD concerto integrale del 13 aprile 1976)

  • In a House of Dreams (2 CD concerto integrale del 20 gennaio 1977)

  • Live at Earls Court (2 CD concerto integrale del 24 giugno 1977)

  • The Digital Brothers of Dijon (2 CD concerto integrale del 30 giugno 1978)

  • Lyceum Ballroom, London, 7 May 1980 (2 CD concerto integrale)

  • Rare Tapes (5 CD contiene inediti e chicche varie di tutti i periodi: per fans sfegatati)

Vorrei infine segnalarvi il libro di Mario Giammetti “Genesis-Il fiume del costante cambiamento”, uscito per Editori Riuniti nel 2004: costa 24 euri ma vi assicuro che li vale tutti. Buona lettura.

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