A sinistra, come direbbe Corrado Guzzanti, “c’è grossa crisi”: mentre il Cavaliere, in versione operatore ecologico (alias spazzino), con una conferenza stampa ha fatto piazza pulita di tutta la monnezza campana, il PD assomiglia sempre più al pugile suonato che barcolla senza una direzione precisa. Che fare con questo Berlusconi trionfante? Dialogo o linea dura? O meglio: inciucio o opposizione seria? Finora è stata dura distinguere quale tra PD e Pdl fosse al governo e quale no, poi per fortuna ieri s’è visto qualche segnale di vita quando Veltroni, spronato come al solito da Di Pietro, ha optato per l’ostruzionismo contro l’ennesimo decretino salva-Retequattro. Chi aveva scommesso su un Berlusconi ormai convertito alla civiltà e capace di fare politica vera rinfoderi pure le sue speranze: nonostante i problemi economici, la spazzatura e tutto il resto, ci vuol altro per distoglierlo dai suoi interessi di bottega.
Dunque, che si fa con Silvio: si dialoga o no? I cosiddetti opinion makers, vale a dire gli editorialisti del Corriere della Sera e de la Repubblica, hanno già decretato che il dialogo è cosa buona e giusta: a questo punto si tratta solo di rimuovere gli ultimi ostacoli, che si chiamano Grillo, Santoro, Travaglio e Di Pietro. La settimana scorsa su Repubblica sono apparsi diversi articoli, a firma di Giuseppe D’Avanzo e Giovanni Valentini, in cui sostanzialmente si dice che Travaglio è un falsario e che Annozero va chiuso. Gli articoli di D’Avanzo su Travaglio sono talmente ignobili che dopo averli letti uno sente il bisogno di lavarsi: non sto scherzando, sembrano scritti da Giuliano Ferrara in stato di grazia (se volete leggerli li trovate sul blog di Travaglio www.voglioscendere.it). Valentini scrive invece che Annozero va seriamente ridimensionato perchè, a suo dire, farebbe disinformazione. Ovviamente nessun esempio viene portato da questo presunto maestro di giornalismo a sostegno della sua bizzarra tesi, ma non importa, basta la parola: i tromboni, si sa, sono sempre molto liberali (e molto onesti, anche).
Infine, per chiudere in bellezza, due parole sulla legge più idiota degli ultimi anni: l’immigrazione clandestina è ufficialmente reato. Ovviamente i delinquenti sono solo quei clandestini di cui si conoscono le generalità, cioè quelli che hanno fatto richiesta di sanatoria, cioè gli unici che lavorano onestamente, perchè quelli che vengono in Italia a delinquere, col cazzo che chiedono di essere messi in regola (non sono mica scemi), quindi possono essere arrestati solo se colti sul fatto, altrimenti non si sa neppure che esistono: un meccanismo perfetto, non ridevo tanto da quando la lingua di Fede rimase incastrata tra le chiappe di Berlusconi. Conclusione: una legge che già di per sè sarebbe vergognosamente razzista si rivela pure di un’inutilità devastante, facendo nascere il sospetto che ne sia autore Calderoli (in realtà dovrebbe essere farina del sacco di Maroni, nomen omen).
Insomma, sembra proprio che questo governo prometta bene: siamo solo all’inizio, e già non si contano più le schifezze fatte o in fieri. A Veltroni modestamente suggerisco di lasciar perdere il dialogo a tutti i costi: non porta alcun vantaggio al Paese, e ragionando egoisticamente in termini di voti non porta alcun vantaggio nemmeno al PD. A tutti gli altri consiglio di fare loro una frase di un certo giudice, uno in gamba: “Resistere, resistere,resistere”.
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