Vigilanza ultimo atto (forse)

By andreamari

Alla fine pare che ce l’abbiano fatta a silurare Orlando: niente che non fosse prevedibile sin dall’inizio. I commissari berlusconiani, che per certe cose hanno un fiuto incredibile, hanno eletto alla presidenza Riccardo Villari, ex DC, ex Udeur ed ex Margherita, ora nel PD: ora possono dormire tranquilli, tanto è scontato che questo signore, da buon democristiano, la poltrona non la molla neanche se gli tirano le cannonate (se dovesse succedere il contrario, aspettiamoci qualche catastrofe naturale, qualcosa tipo le cavallette o il diluvio universale). Veltroni, uscito dal letargo, ha finalmente pronunciato la parola “regime”, e chissà quanto gli è costato dirlo e dare così ragione a Di Pietro che l’aveva capito con qualche era geologica d’anticipo. Si distinguono, al solito, i radicali, che non contando un cazzo di niente devono pur trovare il modo di finire sui giornali: infatti Pannella (a un’ora pericolosamente tarda del pomeriggio, direi) ha lanciato ieri un attacco durissimo. Penserete: dal momento che i parlamentari radicali sono eletti nel PD avrà attaccato i berluscones che in questa storiaccia hanno calpestato qualsiasi regola esistente ( e forse anche qualcuna inesistente). No: Pannella, che quando c’è da dire una stronzata non si fa mai pregare, ha detto che l’atteggiamento del PD è eversivo. Mi permetto a questo punto di fare un breve riassunto per Pannella e i suoi, in evidente difficoltà quando si tratta di cogliere le differenze abissali: dunque, da sempre la Vigilanza spetta all’opposizione, il cui candidato viene solitamente eletto all’unanimità (a meno che non sia Charles Manson, nel qual caso una o due persone si astengono o votano scheda bianca). Le attuali opposizioni avevano come candidato Leoluca Orlando, ma dal momento che si tratta di un uomo libero e financo incensurato Berlusconi ha dato ordine ai suoi di impedirne l’elezione con ogni mezzo, e così è stato: mesi di melina, con i pidiellini sempre assenti per far mancare il numero legale, poi il blitz finale con l’elezione di Villari. Non sto a giudicare la persona, che non conosco (anche se la militanza nell’Udeur autorizza i peggiori sospetti), è il metodo che è fascista, e se i radicali non ci arrivano, beh, allora forse è il caso che Veltroni si cerchi altri alleati. Se Pannella vuole ulteriori spiegazioni sulla differenza che passa tra fascismo e democrazia, sarò ben lieto di accontentarlo, magari davanti ad un bicchierino di centerbe per il quale so che lui ha un debole. A questo punto, chiediamoci: chi è l’eversore?

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