Chi sono gli sciacalli?

By andreamari

Ancora polemiche su “Annozero”. “Che palle!”, dirà qualcuno: invece forse è il caso di fare un paio di considerazioni in merito, anche per capire la differenza che passa tra fare il giornalista e fare l’anestesista mediatico. Anzitutto, i fatti essenziali, in ordine cronologico: c’è stato il terremoto in Abruzzo, una catastrofe immane, una tragedia che ha fatto un sacco di morti, insomma, giornalisticamente parlando, una notizia da prima pagina. Ogni trasmissione televisiva si occupa del fatto, anche “Annozero”. Solo che mentre da Vespa e compagnia bella si assiste al solito piagnisteo sulle povere vittime (con le quali è peraltro doveroso solidarizzare) e all’altrettanto consueto panegirico dedicato al governo Berlusconi e alla Protezione Civile che hanno affrontato la situazione come meglio non si poteva, da Santoro si fanno vedere delle immagini, corredate da interviste e confermate dalle parole di un autorevole sismologo, che dimostrano che la “macchina dei soccorsi” non è stata poi così efficace. In studio sono presenti il direttore del “Giornale” berlusconiano Mario Giordano e il sottosegretario alla Difesa Crosetto (Forza Italia-Pdl) i quali, nonostante Santoro abbia più volte ribadito di non voler criticare i volontari della Protezione Civile ma il modo in cui (non) sono stati organizzati i soccorsi, si inventano che Santoro, Travaglio e Ruotolo avrebbero insultato i volontari (peraltro Travaglio, nel suo pezzo, aveva parlato di tutt’altra cosa) e sciorinano tutto il consueto armamentario di insulti berlusconiani, riuscendo ad eludere anche le domande più che legittime di Claudio Fava e di Luigi De Magistris (eh sì, nessuno del cosiddetto Partito Democratico se l’è sentita di partecipare). Questo, in estrema sintesi, è quel che è successo. Niente di straordinario, se fossimo in un Paese normale, dove è usanza comune che i giornalisti, se qualcosa non va, denuncino e facciano inchieste. Purtroppo per noi siamo in Italia, infatti qui i pochi che fanno ancora i giornalisti, cioè Santoro, la Gabanelli e i ragazzi di “Report” e pochi altri, devono subire ogni giorno gli insulti di qualche servo sciocco tipo Gasparri e/o Cicchitto e di qualche “collega” tipo l’ottimo Giordano o Littorio Feltri.

Il giorno dopo la trasmissione, Fini e Berlusconi sparano a palle incatenate contro “Annozero”: parlano di indecenza e di sciacallaggio, e paradossalmente hanno ragione. In effetti, ci vuole uno stomaco davvero forte per digerire gente come Crosetto e Giordano, che in trasmissione si sono fatti scudo delle vittime e dei volontari per non dover rispondere alle domande di Santoro e degli altri ospiti. Purtroppo però i due illustri politici si riferivano non alle frasi oscene del sottosegretario e del direttore del “Giornale”, ma ai servizi di Ruotolo e alla conduzione di Santoro. Passi per Berlusconi, che è il più grande contaballe del sistema solare, ma a Fini voglio accordare il beneficio del dubbio: mi auguro che non abbia visto il programma e che sia solo stato male informato da qualche subdolo collaboratore, nel qual caso non dubito che chiederà scusa quanto prima per la madornale cantonata che ha preso. Qualora non lo facesse, dovrei però concludere che il Presidente della Camera mente sapendo di mentire: a quel punto, bisognerebbe pretenderne le immediate dimissioni, perchè non è giusto che un bugiardo ricopra la terza carica dello Stato. Tertium non datur.

E l’opposizione? A parte il solito Di Pietro, neanche un timido pigolio a difesa della libertà di informazione sempre più minacciata: anzi, l’unico del PD che ha parlato, tale Merlo, ha dato sostanzialmente ragione a Berlusconi. All’anima dell’opposizione! Questi non sono neanche più “diversamente concordi”, come diceva Ellekappa, sono concordi e basta. Complimenti vivissimi. Dei colleghi giornalisti meglio tacere, per carità cristiana: del resto, da gente che nella migliore delle ipotesi ha sempre sorvolato sulle malefatte di Berlusconi e che nella peggiore gli lecca il culo da sempre cosa si vuole pretendere? A questo punto non mi resta che salutarvi: meditiamo, gente, meditiamo.

P.S.: Quasi dimenticavo…un’ultima considerazione, tanto per dimostrare quanto l’imbecillità berlusconiana si sia insinuata in tutti noi. Ieri leggevo un commento ad Annozero scritto su Facebook da un ragazzo che personalmente non conosco, il quale, non riuscendo a trovare una sola falsità da addebitare a Santoro, pur di insultarlo ha scritto che, cito a memoria, “invece di far polemica col culo al caldo Santoro dovrebbe andare a dare una mano ai soccorritori”, perchè questo non è il momento di polemizzare ma di essere uniti. Ah, il caro vecchio melodramma italiota: spremiamo due lacrimucce, prendiamocela con il Signore che ci manda queste catastrofi, o con il destino cinico e baro, volemose bene e quelli che osano mettere in discussione la verità del governo fuciliamoli perchè seminano discordia, disturbano la quiete pubblica. Chi scrive cose simili, per quanto mi riguarda, è veramente una persona di un’ignoranza belluina. Una volta di più, aveva ragione Gaber quando diceva: “Io non temo Berlusconi in sè, temo Berlusconi in me.” Meditiamo anche su questo.

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